Puppomanzia

Domanda   Manda   la gente son persone
(porno / arte / letteratura / boiate / politica / ponzieri)
tutti nudi con le mani in tasca
(per i minori: non mi seguite, grazie. posto un sacco di zozzerie).
ognuno va con la su' macchina
(razzisti / fondamentalisti / forzitalisti / perbenisti ---> culo)
fingiamo di capissi
(maschio, impegnato, w la topa, non voglio storie, m'importanasegadiconoscevvidalvivo)
nel culo c'entra
(con un po' di pazienza e tanta vaselina, l'elefante inculò la formichina)
1968, pisa
(«meglio un morto in casa che un pisano all'uscio»: «che dio t'ascolti»)

Bombardamenti, ecco la mappa fino a dicembre -Regione Autonoma della Sardegna →

marasaporedimare:

ma un missile in culo no?

italia nazione sovrana. sì sì (volete metterci un missile in culo e vi si bombarda la stanza? cit quasi)

— 17 minutes ago with 4 notes
ma sta ciucciando un pipo invisibile? piano con gli zebedei

ma sta ciucciando un pipo invisibile? piano con gli zebedei

(via dreamsfield)

— 3 hours ago with 28221 notes
Nessuno tocchi la A3

guerrepudiche:

comeandaresullalunainfiatuno:

Spesso la Salerno - Reggio è oggetto di feroci critiche e di facili ironie. È ora di dire basta a questo massacro ed io, grazie ad un’infografica (lol no, ma fa figo dirlo), vi spiegherò perché in realtà la A3 sia la migliore autostrada evah.

  • Perché è divertente come giocare alla Play: sebbene i cantieri stiano malauguratamente via via scomparendo, in alcuni tratti è possibile godere di tracciati che esaltano l’esperienza di guida. Da Lagonegro a Mormanno il percorso prevede rapidi cambi di carreggiata, code dietro lunghi curvoni segnalate prontamente dall’omino arancione con la bandieruola, salite che se hai un camion davanti la seconda è d’obbligo, riduzioni di carreggiata, insomma: è subito Gran Turismo e sblocco della patente PRO.
  • Perché ti sorprende: all’ingresso di ogni galleria non sai mai se ti aspetta quella fighissima ed avvenieristica con lucine a led ovunque che Natale pare dietro l’angolo oppure quella non illuminata e dalle cui buche spunta direttamente Belzebù col forcone.
  • Perché ci tiene alla tua salute: vista la sua conformazione, o stai lì con la testa o ti schianti. Non come sull’A1 tra Cassino e Caianello che è tutta dritta e mi ha obbligato a guidare con le ginocchia, mangiando due cornetti e tre pizzette, compromettendo definitivamente la mia perfetta forma fisica in vista della prova costume.
  • Perché la gastronomia è importante: all’autogrill di Castrovillari una volta ho mangiato un panino col capicollo che era commovente. Rustichella e Camogli puppateci la fava.
  • Perché dopo il panino il caffè è importante: sempre all’autogrill di Castrovillari c’è il barista che, sapendo che guidavo da otto ore, prende iniziative e mi fa un caffè doppio.
  • Perché è pittoresca: nelle autostrade “normali” c’è il sistema Tutor per il controllo della velocità. Per cortesia, il tutor fa molto ripetizioni estive dopo che vi hanno lasciato fisica e chimica. Sulla A3 no, sulla A3 c’è il sistema VERGILIUS, che oltre a guidarvi all’inferno sta attento che non facciate i brighella col pedale dell’acceleratore.
  • Perché è what the fuck?: mentre sei lì intento a scalare il Pollino ci sono ben due cartelli luminosi che indicano “1530 Guardia Costiera per emergenza in mare”.
  • Perché è ah ecco!: chist’è ‘o paese d’o sole, quindi asfalto drenante steso dove capita. Per questo se vi trovate nel tratto nei pressi di Altilia dopo o durante un’abbondante pioggia, capirete perché il numero della Guardia Costiera.
  • Perché spiega implicitamente gli equilibri geopolitici: la A3 in Calabria passa da Reggio, passa da Cosenza, passa persino da Vibo. Ma non da Catanzaro. Ora, il fatto che passi da Cosenza è frutto di un’ottima manovra politica, ma almeno i cosentini ci sono riusciti, che cazzo. Quindi da qui si capisce chi conta davvero in Calabria. Catanzaro merda, ridacci il capoluogo.
  • Perché vi lascia senza fiato: vi sfido a trovare una distesa sconfinata di mare che si apre davanti ai vostri occhi come quella appena usciti dalla galleria a Falerna.
  • Perché passa inosservata: okay, sappiamo tutti cosa succede ogni giorno tra Roncobilaccio e Barberino del Mugello oppure tra Pero e Sesto San Giovanni. Ma cosa accade ogni giorno tra San Mango d’Aquino e Pizzo Calabro? Perché nessuno ne parla? Perché ci temono! Uno vale uno!! Siete tutti morti!!!1!1!! Le scie kimike!!1!!UNOUNO!!1 (Pizzo Calabro esiste davvero, non l’hanno inventata Aldo Giovanni e Giacomo).
  • Perché vi incoraggia: come? Avete presente quel diploma preso con tanto sudore al liceo classico? Bene, potrete leggere correttamente Vibo Valentia, fare i saputelli del cazzo e, se volete fare gli splendidi con la tipa in macchina con voi, creare un parallelo con la fabula praetexta.
  • Perché è forte la presenza dello Stato: rientrando tempo fa, mi sono fermato in una piazzola di emergenza nei pressi di Pizzo (sempre lei!) e, scavalcato il guard rail ed estratto il cellulare, mi accingevo a fare una panoramica alla stupenda Costa Viola che si trovava sotto di me. Quando ad un tratto: “Buongiorno, c’è qualche problema?”. La Stradale era lì con me per farmi sentire protetto, così tanto che mi chiede di scegliere tra il risalire in auto e ripartire immediatamente oppure fare la foto per me e lasciare la patente a loro. In fondo su Google Immagini ci sono scatti con una buona risoluzione.
  • Infine, perché è una favola: e lo è non perché finisce in un modo bellissimo, ma perché termina in un posto magnifico.

This is gold

(via kon-igi)

— 3 hours ago with 92 notes
madonnaliberaprofessionista:

Quando ho lavorato nella comunità per minori con problemi con la giustizia ho conosciuto questo ragazzino, vabbé facciamo “Marco”, albanese, aveva 17 anni ed era lì per spaccio.
Non è che parlo di qualche cannetta venduta agli amici eh: parlo di un minorenne che è riuscito a farsi beccare perché la finanza tende ad interessarsi a cose come un minorenne senza lavoro che si compra troppi motorini o troppi cellulari.
Tutte cose intestate a lui ovviamente, un genio del crimine, come tutti i criminali. Ovviamente.
Insomma, Marco come tutti i ragazzini pusher che sguazzano in un mondo con troppe droghe, troppi soldi e troppo tempo libero era uno dei migliori clienti di sé stesso: arrivato in comunità fu sua una delle prime crisi di astinenza a cui assistetti.
Un giorno, qualche mese dopo, mi arrivò in ufficio color verdognolo e la postura di uno che ha appena parato un calcio di rigore con le palle.
Ed in effetti non ero andato lontano, dalla descrizione dei sintomi così su due piedi ragazzo per me aveva una -presunta- torsione al testicolo:
"Dai, facciamo che ti do un antidolorifico e ti metti di la sul divano. Se non migliora o peggiora andiamo al pronto soccorso".
Controllo l’armadietto dei medicinali ed a disposizione c’era dell’ibuprufene. Che per un dolore del genere è perfetto. Come Zigulì per un estrazione dentaria.
"Mmmh… vabbé dai, magari ecco: prendine due".
"MA SEI SICURO? MA NON MI FARA’ MALE? MA SONO A STOMACO VUOTO NON POSSO PRENDERLO! MI FARA’ MALE!"
Mi andò fuori scala il bestemmiometro.

madonnaliberaprofessionista:

Quando ho lavorato nella comunità per minori con problemi con la giustizia ho conosciuto questo ragazzino, vabbé facciamo “Marco”, albanese, aveva 17 anni ed era lì per spaccio.

Non è che parlo di qualche cannetta venduta agli amici eh: parlo di un minorenne che è riuscito a farsi beccare perché la finanza tende ad interessarsi a cose come un minorenne senza lavoro che si compra troppi motorini o troppi cellulari.

Tutte cose intestate a lui ovviamente, un genio del crimine, come tutti i criminali. Ovviamente.

Insomma, Marco come tutti i ragazzini pusher che sguazzano in un mondo con troppe droghe, troppi soldi e troppo tempo libero era uno dei migliori clienti di sé stesso: arrivato in comunità fu sua una delle prime crisi di astinenza a cui assistetti.

Un giorno, qualche mese dopo, mi arrivò in ufficio color verdognolo e la postura di uno che ha appena parato un calcio di rigore con le palle.

Ed in effetti non ero andato lontano, dalla descrizione dei sintomi così su due piedi ragazzo per me aveva una -presunta- torsione al testicolo:

"Dai, facciamo che ti do un antidolorifico e ti metti di la sul divano. Se non migliora o peggiora andiamo al pronto soccorso".

Controllo l’armadietto dei medicinali ed a disposizione c’era dell’ibuprufene. Che per un dolore del genere è perfetto. Come Zigulì per un estrazione dentaria.

"Mmmh… vabbé dai, magari ecco: prendine due".

"MA SEI SICURO? MA NON MI FARA’ MALE? MA SONO A STOMACO VUOTO NON POSSO PRENDERLO! MI FARA’ MALE!"

Mi andò fuori scala il bestemmiometro.

(Source: unoetrino)

— 3 hours ago with 104 notes
3nding:

madonnaliberaprofessionista:

C’è in giro gente che con la stampante 3D si sta divertendo un po’ troppo.

Non male, ma continuo a preferire il Joker di Nicholson.

3nding:

madonnaliberaprofessionista:

C’è in giro gente che con la stampante 3D si sta divertendo un po’ troppo.

Non male, ma continuo a preferire il Joker di Nicholson.

(Source: unoetrino)

— 4 hours ago with 36 notes

jackdrop:

artmonia:

Acrylic Landscapes by German Artist Stefan Böttcher.

masoassai
mi fa iniziare bene quella che sarà la peggio giornata degli ultimi tre mesi. Applausi.

non ho capito che ho fatto, ma grazie, e in culo alla balena per il resto

— 4 hours ago with 1104 notes

salahmah:

Chefchaouen, a small town in northern Morocco, has a rich history, beautiful natural surroundings and wonderful architecture, but what it’s most famous for are the striking and vivid blue walls of many of the buildings in its “old town” sector, or medina.

The maze-like medina sector, like those of most of the other towns in the area, features white-washed buildings with a fusion of Spanish and Moorish architecture. The brilliantly blue walls, however, seem to be unique to Chefchaouen. They are said to have been introduced to the town by Jewish refugees in 1930, who considered blue to symbolize the sky and heaven. The color caught on, and now many also believe that the blue walls serve to repel mosquitoes as well (mosquitoes dislike clear and moving water).

Whatever the reason, the town’s blue walls attract visitors who love to wander the town’s narrow streets and snap some beautiful photos. 

speriamo non gli  portino la democrazia gli occidentali

(via 3nding)

— 4 hours ago with 43493 notes

utivich:

Reservoir Dogs (1992) - Quentin Tarantino

(Source: googleimagemom, via simmetrie)

— 6 hours ago with 1163 notes

yodiscrepo:

finofilipino:

image

image

image

image

image

image

image

image

image

Aquí el post con todas las imágenes, algunas de ellas muy duras.

Desgraciadamente hay demasiadas similitudes entre los dos casos.

A Hitler todos le despreciaron, pero en el caso de Israel hay demasiados intereses ocultos.

ocultos?

— 6 hours ago with 368 notes